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UNDICI: la donna in movimento contro l’oblio, nel nuovo corto di Cinzia De Vincenziis

23 Nov

Il 25 novembre, in occasione della Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne, la regista pugliese Cinzia De Vincenziis presenterà il suo più recente lavoro, “Undici”, che affronta con il suo tipico stile raffinato ed etereo, il delicato tema della violenza sulle donne. Questa volta l’occhio della De Vincenziis si sofferma su quelle donne che troppo spesso “scompaiono”, quelle esistenze fragili, rese invisibili dalla forza demolitrice del tempo, che passo dopo passo, giorno dopo giorno, tutto travolge e, attraverso il suo scorrere inesorabile, sbiadisce e confonde. Ma contro questa attitudine del tempo a cancellare i ricordi, agisce la potente metafora del mare, che qui si fa coscienza e libertà e raccoglie con pazienza tutti i dettagli dimenticati, riportandoli a riva e impedendo loro di cadere nell’oblio.

Undici” è dedicato alla memoria di Sara Di Pietrantonio, brutalmente uccisa dal suo ex fidanzato, condannato poi all’ergastolo per l’omicidio. Ma nulla di violento è mai presente nei cortometraggi di Cinzia De Vincenziis: la sua arma è proprio la non-violenza, che può essere più potente di una pallottola nel cuore.

Il cortometraggio sarà presentato in anteprima venerdì 24 novembre a partire dalle ore 20,30 presso il Growlab di Barletta, in c.so Vittorio Emanuele II 63. Durante la serata saranno proiettati anche i primi due cortometraggi della regista (“In un momento sono sfiorite le rose” e “Sublimazione”) e si terrà un dibattito con l’artista e con le attiviste del centro antiviolenza “Osservatorio Giulia e Rossella” di Barletta. Tutti i privati cittadini e le associazioni sono invitate a partecipare. Ingresso gratuito con tessera ARCI 2017/2018

LA REGISTA

Cinzia De Vincenziis parla la lingua dell’arte, che si esprime attraverso le immagini, le parole e i suoni dettati dalle emozioni; una lingua che non può avere confini. Quella lingua libera, sincera, travolgente, che cammina a piedi nudi sugli scogli, senza paura di ferirsi o di scivolare.

In un’intervista ha dichiarato che secondo lei “c’è talmente tanta bruttura in questo mondo che alla fine si rischia di abituarcisi, invece rieducando al bello tutto potrebbe cambiare in meglio”.

Nel 2016 ha esordito con il cortometraggio “In un momento sono sfiorite le rose” – dedicato a Pippa Bacca – in cui viene mostrata la bellezza quotidiana delle donne immaginate con la metafora dei fiori, sempre splendidi anche se spesso delicati. Al primo lavoro ha fatto seguito, l’8 marzo 2017, il più onirico “Sublimazione”, dedicato ancora una volta al tema delle donne, questa volta attraverso un gioco di maschere e trucchi, tra l’essere e l’apparire.

Undici” è il terzo cortometraggio, che completa quasi una trilogia di visioni possibili dell’universo femminile.

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Gli opposti si attraggono e si completano ne “La lunga eclisse”, nuovo singolo di Arau

23 Mag

Un amore tra “antagonisti”, tra amanti divisi dalle distanze, non è un amore impossibile ma anzi, quando si realizza, stravolge completamente l’ordine naturale delle cose fino a dar vita ad una nuova e meravigliosa realtà creata da due esseri completi che si fondono tra loro per formare un unico essere perfetto.

Metafora di un amore così travolgente e totale è l’ancestrale amore tra il Sole e la Luna, che nel videoclip de “La Lunga Eclisse”, nuovo singolo del cantautore Arau, sono personificati dallo stesso artista e dalla splendida Alice Fabbri. In questo brano Arau racconta la sua visione del sentimento più nobile ed antico del mondo e lo fa attraverso l’impaziente attesa di un amante che aspetta di incontrare la sua amata e spera di poterla trattenere a sé il più a lungo possibile, per una lunga, lunghissima eclisse.

Il videoclip, diretto da Oscar Serio, è promosso dall’Associazione Brincamus e da Artlovers Promotion.

Guarda qui il video:

 

BIOGRAFIA DI ARAU

Arau” in lingua sarda indica l’atto della coltivazione, il nostro solco, la nostra identità. Con simili intenti è nato il progetto musicale Arau, da un’idea del cantautore Toni Cogoni, nato e vissuto in Sardegna per 24 anni, poi trasferitosi a Bologna dove risiede tuttora.

Dopo essere stato leader di diverse band bolognesi, Toni ha deciso di intraprendere la carriera solista, prima con il progetto TiONI e successivamente con Arau, accompagnato dal violoncello di “Fresco” Cellini. Con questo progetto è stato pubblicato, nel marzo 2013, l’album “Rabdoamanti”, il cui titolo gioca con le parole per descrivere malinconicamente la decadenza e la vulnerabilità dell’animo umano, la ricerca di se stessi e del mondo che sogniamo di vivere. Le canzoni e i testi contenuti in questo primo lavoro descrivono una attenta visione delle cose e dell’animo umano, attraverso temi ricercati e melodie raffinatamente italiane. Si sviluppa così la precisa identità musicale del cantautore, che segue un proprio percorso artistico senza cedere a compromessi ma presentando se stesso e le proprie emozioni in maniera diretta e sincera.

Nell’aprile del 2016 viene pubblicato “Gravity”, singolo di lancio del nuovo disco, “La Lunga Eclisse”, uscito il 13 luglio 2016. Questo nuovo lavoro raccoglie canzoni che raccontano il romanticismo nelle sue diverse forme. Il secondo singolo tratto dall’album, la title-track “La Lunga Eclisse” è uscito il 23 maggio 2017 accompagnato da un videoclip girato da Oscar Serio e promosso dall’Associazione Brincamus e da Artlovers Promotion.

Musicalmente Arau abbraccia diversi generi, dall’indie-rock alla canzone d’autore; canta e suona le sue chitarre acustiche come un percussionista, con tecniche di percussion body, richiami in air-tapping e chitarre slide da ginocchia Weissenborn, che valorizzano il live con un impatto visivo emozionante.

Link utili:

Sito web ufficiale – www.arau.it

Pagina facebook – https://www.facebook.com/ArauMusic

Cecilia: da oggi in anteprima su Rockit il videoclip “23 dicembre”, primo singolo estratto da “Mari e Venti”

18 Apr

Circa due mesi fa, il 26 febbraio, è stato pubblicato il primo disco solista di Cecilia, “Mari e Venti”. Oggi finalmente sveliamo l’identità di questa artista così eterea, intimamente graffiante e fuori dagli schemi. Dietro il moniker “Cecilia” si cela infatti Mariateresa Regazzoni, fondatrice della Jestrai Record nonché attivissima e appassionata promotrice di artisti indipendenti da quasi vent’anni.

Già dal 2009 Mariateresa ha iniziato a presentarsi al pubblico anche come artista, cantante e tastierista, nella band dei Füsch, con la quale ha inciso cinque dischi (e nella quale agli esordi ha militato anche Amaury Cambuzat degli Ulan Bator). Alla fine del 2015, e precisamente il 23 dicembre, Mari/Cecilia ha quindi iniziato a dar vita e forma alle numerose idee che già aveva in cantiere per il suo esordio solista e così è nato il disco “Mari e Venti”, di cui “23 dicembre” è il primo singolo.

Mariateresa Regazzoni è anche l’ideatrice e artefice dello stralunato e psichedelico videoclip che accompagna il singolo e che da oggi è in anteprima esclusiva su Rockit.

Potete guardarlo da qui:

https://www.rockit.it/news/cecilia-jestrai-verdena-nuovo-video-nuovo-album-23-dicembre