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Electric Souls: tutti i colori della bellezza in “Colorfulness Of You”

4 Lug

Per gli Electric Souls la musica è luogo d’unione, non solo di generi ma anche di popoli, civiltà e anime che viaggiano per il mondo. Per questo motivo il loro “earth rock”, fatto di pulsazioni funk, passionalità blues, energia rock e sensualità jazz-soul, nasce per distruggere tutti i confini (musicali, territoriali, temporali…) e portare un messaggio positivo: “la terra è una sola per tutti e la musica è il nostro linguaggio in comune”.

Dopo due ep, “Electric Souls” del 2016 e “Electric Souls II: The Earth Rock” del 2018, il trio toscano torna sulle scene con il nuovo singolo “Colorfulness Of You”, una canzone d’amore che parla della vera bellezza, non quella superficiale e passeggera ma quella più profonda ed eterna, dove si possono ammirare tutti i particolari ed unici colori che compongono la persona amata.

Nato dall’ascolto appassionato della musica dell’artista pakistano Nusrat Fateh Ali Khan, questo nuovo brano degli Electric Souls coglie i colori dell’Oriente e li rielabora in maniera originale, filtrandoli attraverso le luci e le ombre dell’Occidente.

Il messaggio di “Colorfulness Of You” è anche un messaggio di amore universale, dove i “colori” rappresentano al tempo stesso i diversi colori della pelle, le diverse forme di sessualità, di razza, di religione… perché la vera bellezza del mondo risiede proprio nelle sue molteplici sfumature e tonalità.

Registrato in presa diretta, per rendere tutta la sincerità e il calore del suono di questa giovane band, “Colorfulness Of You” è da oggi in rotazione radiofonica per rendere più “colorata” l’estate 2019.

Qui il videoclip di “Colorfulness of you”:

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Gli Electric Souls sono:

Dario Mangano – voce / chitarra

Alberto Palloni – basso

Alessio Berni – batteria

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Link utili:

– FACEBOOK: @ElectricSoulsMusic

– INSTAGRAM: @electricsouls_music

– YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCLGzsBamEVHfXTs0uPUXD_Q

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Arau e l’amore ai tempi dei social: ecco il nuovo singolo “The Last Dreamer”

1 Lug

Due ragazzi si incontrano in rete, chattano, scoprono pian piano di avere tante cose in comune e alla fine non riescono ad impedire al loro amore di sbocciare in maniera semplice e naturale. Il problema è che si trovano in due continenti diversi e sono costretti a vivere il loro amore a distanza.

Questa è la modernissima storia cantata in “The Last Dreamer”, il nuovo inedito di Arau, che riflette sul ruolo positivo dei social network e del web per accorciare le distanze e permettere anche agli amori impossibili di diventare possibili e reali.

Con questo nuovo singolo Arau riprende il filo del discorso affrontato già con il suo secondo album, “La lunga eclisse”, pubblicato nel 2016, in cui il cantautore cantava l’amore e il romanticismo come astrazione, attesa, enfatizzazione dei singoli attimi… Con “The Last Dreamer” ne affronta quindi un nuovo aspetto, proprio quello della distanza, poiché uno degli amanti vive in Italia e l’altra in America (e questo è anche il motivo della scelta del cantautore di cantare per la prima volta in inglese, discostandosi dai suoi precedenti lavori in lingua italiana).

Nel videoclip che accompagna questo nuovo singolo, la metafora della distanza è rappresentata dalla prigionia del protagonista, legato ad una sedia in una stanza fatta di ricordi.

Riusciranno i due amanti ad accorciare lo spazio che li separa e incoronare il loro amore? “Everything can change / Everything can happen” (“Tutto può succedere / Tutto può cambiare”) perché l’amore può essere più forte di qualunque distanza.

Guarda qui il videoclip di “The Last Dreamer”:

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Link utili:

– SITO WEB: http://www.arau.it

– FACEBOOK: @ArauMusic

– INSTAGRAM: @araumusic

– YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCT1h_biuRM-skQIQ3zI1DvQ

Phomea entra nel roster di Artlovers Promotion. Ecco il suo nuovo album, “Annie”

3 Mag

Da oggi Phomea, progetto solista di Fabio Pocci (già membro di S.U.S. e Sparflatz), entra a far parte del roster di Artlovers Promotion.

Dopo “La stessa condizione”, ep pubblicato nel 2012, Phomea produce il suo primo lavoro sulla lunga distanza, intitolato “Annie” e uscito ad aprile 2019 per Mela Verde Records.

Annie” è un disco intenso, teso, malinconico e sofferto, fatto di luci ed ombre, di bianchi e neri, che nel loro accostamento drastico ed estremo trovano la loro enfasi e nel contrasto stesso trovano la loro armonia. L’artista dice che questo disco “esplode in un boato assordante per poi sussurrarti nell’orecchio”.

Il cantautorato di Phomea fa proprie le sonorità più ruvide, tormentate e viscerali dell’indie rock degli anni 90 (come quelle dei vari Pavement, Sonic Youth, Afterhours, Eels, Noir Desir…) e le sublima grazie ai testi autentici e taglienti, vicini all’immaginario gaberiano.

Tutti i dettagli che compongono “Annie”, dalla scrittura dei brani alle registrazioni dei singoli strumenti fino agli arrangiamenti e al curatissimo artwork, sono totalmente frutto dell’ingegno e del talento di Phomea, che ha dato vita a questo suo primo lp con meticolosità da artigiano e sensibilità da artista, dedicando infine l’intero lavoro alla donna più importante della sua vita: sua madre, Annie Denise Couture.

 

Ascolta “Annie” su Spotify:

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La Track-list di “Annie

 01 Annie

02 Solo aria

03 Carnefice

04 Non ho memoria

05 Piazze in festa

06 Ho paura di te

07 Battito regolare

08 Gravità

09 Mi manca un gesto

10 Santa Maria Elettrica

11 Don’t Look Back

 

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Link utili:

– SITO WEB: www.phomea.com

– FACEBOOK: @phomea

 

 

 

 

“Libera”: il primo singolo di “Meravigliosa Mente Instabile” dei Monarkaotika, è dedicato alla libertà

11 Apr

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Dopo aver solcato numerosi palchi nel corso degli anni, affinando sempre più la propria formula, i Monarkaotika pubblicano “Libera”, primo singolo tratto da “Meravigliosa Mente Instabile”, album che segnerà il debutto discografico della band pugliese.

La canzone descrive alla perfezione la costante ricerca della pace interiore. Stare bene con se stessi è la più grande delle difficoltà e spesso, invece di affrontarla restiamo bloccati in un limbo di vere o presunte limitazioni, cercando conforto in altre persone e frenando così la nostra libertà. “Libera” quindi descrive il bisogno umano innato di scappare via da tutto ciò che ci incatena fisicamente e psicologicamente, aspirando a tornare a volare come la farfalla monarca, che è anche il simbolo della band.

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Ascolta qui “Libera”:

I Monarkaotika sono:

Marco Di Turo – voce

Luca Palminteri – chitarra

Gianni Di Roma – basso

Michele Marzulli – batteria

 

Link utili:

– SITO WEB: http://www.monarkaotika.com

– FACEBOOK: @monarkaotika

– INSTAGRAM: @monarkaotika_official

– YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCXjeYRMbQruW0FIFe-Zwb_Q

 

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BIOGRAFIA MONARKAOTIKA

I Monarkaotika sono un gruppo rock italiano nato a Taranto nel 2014 da Marco di Turo (voce), Luca Palminteri (chitarra), Gianluca Esposto (chitarra), Gianni Di Roma (basso), Vito Colapietro (batteria). Dopo un cambio di formazione, la band si solidifica con il nuovo organico composto sempre da Marco, Luca e Gianni, a cui si aggiunge Michele Marzulli dietro le pelli.

Il nome del gruppo trae ispirazione dalla farfalla monarca, simbolo della resurrezione, del controllo mentale e della metamorfosi. Rispecchia la ricerca musicale della band che non ha fine, che coglie sempre diversi spunti e ispirazioni nel loro cammino e dove comanda sovrano il caos.

Il progetto nasce da un legame di forte amicizia, complicità e condivisione tra i singoli membri del gruppo e con queste basi nascono i primi brani inediti con un’identità libera e fuori dagli schemi, prendendo anche le distanze dai precedenti progetti musicali dei componenti della band.

Dopo aver calcato diversi palchi, tra cui spicca quello di Sanremo Rock, concorso a cui hanno partecipato nel 2018, i Monarkaotika decidono di cominciare a lavorare finalmente su quello che sarà il loro primo album, “Meravigliosa Mente Instabile”, in uscita il 9 maggio 2019 per la Elephant Music e promosso da Artlovers Promotion.

Intanto, la band continua a macinare live e partecipare ai contest musicali, dimostrandosi sempre di più degli “animali da palcoscenico”.

 

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TORNANO GLI ES NOVA CON “POLITIKA”

28 Mar

Dopo “(H)yperestasy”, “Micrologos” e “Nostos” tornano gli Es Nova con la loro personale sperimentazione artistico-musicale intorno a temi riguardanti la cultura, l’estetica e la filosofia. “Politika” è il titolo di questo quarto lavoro, in cui il collettivo rappresenta attraverso suoni e immagini la propria concezione dell’essere “uomini sociali”, inseriti cioè in un contesto sociale che influenza evoluzioni, pensieri e azioni.

Musicalmente si resta in territori sonori estemporanei legati all’intuitive-music e alla sound art ma con una formazione allargata che, oltre alla voce di Erica Agostini, i synth di Alice Drudi e le chitarre di Nicola Rosti, annovera per la prima volta il basso elettrico di Michele Fraternali e la batteria di Antonio Gentili, dando così all’ensemble un tocco più rock e dalle suggestioni psichedeliche.

L’apparente provocazione della lettera “k” nel titolo ha lo scopo principale di prendere le distanze dalla “politica” comunemente intesa, quella cioè dei partiti e degli uomini che amministrano gli Stati, per focalizzare invece l’attenzione sui rapporti sociali che governano le relazioni umane. Concentrandosi quindi su ciò che muove l’umanità stessa, i suoi valori e i suoi messaggi, gli Es Nova fondano la loro ricerca di “Politika” sul “qui ed ora”, sulla quotidianità, sull’essere “politico” in quanto individuo immerso in un tessuto sociale e perciò in continua comunicazione con gli altri individui.

Nel tour che promuoverà questo nuovo lavoro, i temi contemporanei accompagneranno la scena teatrale aggiornandosi continuamente attraverso l’utilizzo di notizie estrapolate dai quotidiani del giorno, che verranno lette e interpretate diventando parte integrante della performance. Gli eventi performativi diventano allora opera teatrale e concerto allo stesso tempo.

 

Un assaggio di questo concept è presente nel videoclip che accompagna il brano

Dubbio normativo”.

Qui il videoclip: https://vimeo.com/324969225

 

Credits audio:

Registrazione e missaggio: Omar Vaenti e Nicola Rosti presso Woodsound Studio

Mastering: Marco Cicognani presso 3 Sound Record Studio

Produzione: Nicola Rosti

Disegni (del disco): Loretta Militano

 

Credits video:

Regia e montaggio: Andrea Parolo Produzioni

 

Presentazione live di “Politika” il 13 aprile a partire dalle ore 18,30 presso la Galleria Primo Piano, Vicolo San Bernardino, a Rimini

 

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Link utili:

Sito ufficiale: http://esnova.it/home

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/esnovamusic/

Canale Vimeo: https://vimeo.com/esnova

 

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BIOGRAFIA ES NOVA

Es Nova è un HUB artistico-musicale fondato nel 2015 da Nicola Rosti, Erica Agostini e Alice Drudi. Nasce come idea di ricerca sul suono e dalla volontà di sperimentare la musica improvvisata-estemporanea dal vivo.

Gli Es Nova portano in scena atmosfere e paesaggi sonori suggestivi e psichedelici, influenzati da sonorità ambient e jazz-rock.

Nel 2018 il collettivo si amplia grazie alla collaborazione con Michele Fraternali e Antonio Gentili, rispettivamente al basso e alla batteria, sperimentando sonorità più incisive e distorte. Lo Spazio sonoro è ancora una volta definito dalla composizione estemporanea, dall’intuitive music e dalla sound art, seguendo in musica le linee concettuali di Cage, Duchamp e del dadaismo.

Ogni progetto del gruppo nasce in relazione ad una tappa della loro ricerca estetica e culturale: gli Es Nova hanno attraversato i temi del mito, riletti in chiave musicale e psicoanalitica – come dimostrano in “Nostos”, lavoro del 2016 dedicato all’Ulisse dantesco – fino al vissuto umano del presente e del quotidiano, come testimoniato nell’ultimo lavoro “Politika”.

L’HUB artistico ha messo in questi anni il gruppo in relazione con visual artists, performers, fotografi, attori e musicisti della scena italiana e internazionale.

Finalisti al “Premio Demetrio Stratos” nel 2017, hanno realizzato e realizzano performances site-specific all’interno di musei e gallerie d’arte, portando lo spettatore all’interno di un’esperienza visiva e sonora unica, come testimoniato dalle performance che hanno inaugurato la Galleria Nazionale di San Marino e la mostra dedicata al neo simbolismo e l’Avanguardia Russa del ‘900.

La composizione estemporanea rende ogni evento degli Es Nova unico, creato nel momento presente, in relazione alle risonanze dell’ambiente, e dall’interazione diretta con il pubblico.

Nel tour “Politika”, i temi contemporanei appaiono e si dissolvono sulla scena teatrale. Stralci di giornali del giorno vengono letti e interpretati sul momento, portando in scena il suono e la parola, letta e cantata. Gli eventi performativi diventano allora opera teatrale e concerto allo stesso tempo.

 

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“ILLUSI RECLUSI”: il primo singolo di UnTimore in anteprima esclusiva su L’Isola che non c’era

11 Mar

Da oggi in anteprima esclusiva sul sito de L’Isola che non c’era potete ascoltare “Illusi Reclusi”, primo singolo del cantautore UnTimore, in uscita la prossima settimana per l’etichetta T.a. Rock Records – Italia e promosso da Artlovers Promotion.

Illusi Reclusi” ha un gusto volutamente retrò, che riflette e fa riflettere sulle gabbie dei luoghi comuni, ed è accompagnato da un videoclip che gioca a sua volta con la tecnologia, in maniera ironica ed incisiva.

Pugliese d’origine ma toscano d’adozione, UnTimore si riappropria dell’essenza più intima della forma canzone e del versante più maturo del cantautorato italiano. L’approccio stilistico alla produzione, agli arrangiamenti e alla scrittura dei brani è orientato all’uso di strumenti “reali”, suonati da musicisti “reali”, senza nessuna alchimia tecnologica di emulazione del musicista. “Illusi Reclusi” perciò, coerentemente con l’intero progetto di questo cantautore, procede in “direzione ostinata e contraria” alle mode del momento affrontando i cliché attraverso una poetica acuta e a tratti provocatoria.

La band che accompagna il cantautore è formata da musicisti dalla lunga carriera e di tutto rispetto. Oltre allo stesso UnTimore (alias Numitore Fiordiponti) alla voce, basso, chitarra, samples e synth, troviamo infatti Marco Battaglioli alla batteria, Eugenio Mininni alle chitarre, Andrea Zito ai cori e synth e Michele Papadia (noto collaboratore, tra gli altri, di Adriano Celentano, Dolcenera, Jovanotti, Nina Zilli, Noemi, Patti Pravo…) all’organo Hammond, clavinet e wurlitzer.

 

Per ascoltare “Illusi Reclusi” e guardare il videoclip in anteprima esclusiva cliccate qui:

http://www.lisolachenoncera.it/rivista/primi_piani/esordio-discografico-per-untimore/

 

Credits audio:

Testo e musica: Numitore Fiordiponti

Arrangiamenti e registrazione: Numitore Fiordiponti

Mix e mastering: Beppe “Deckard” Massara

Prodotto da Numitore Fiordiponti e Beppe “Deckard” Massara

 

Credits videoclip:

Clip video, grafiche e montaggio: Numitore Fiordiponti

 

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Link utili:

Sito web: http://www.untimore.com

Pagina facebook: https://www.facebook.com/UnTimoreBand/

Illusi Reclusi” su Spotify: https://open.spotify.com/album/1NLKC32L8sMgpt9Klqc7fl?si=hT8_8bfNSuuUHzoRCPZ4tg

 

 

 

 

“Che fine vuoi?”: l’incommensurabile potere delle tempeste emotive e le loro conseguenze nel nuovo singolo dei Gran Torino

12 Lug

DSC_0048Il perfetto equilibrio del mondo evidenzia che nulla esiste senza il suo opposto: nero/bianco, ombra/luce, temporale/sole… Ogni lato oscuro ha sempre il suo contrario e sei tu che scegli il tuo percorso. Perciò tu “Che fine vuoi?”. Con questa domanda riprende anche il viaggio musicale dei Gran Torino, che proprio con il singolo “Che fine vuoi?” tornano quest’estate sulle scene, in attesa del nuovo album in uscita nel 2019.

Con questo nuovo brano i rocker bolognesi confermano il loro stile dolceamaro, ancora una volta fatto di contrasti, di dualismi che si risolvono nel loro alternarsi armoniosamente: rabbia e dolcezza, potenza ed eleganza, rock e melodia.

Che fine vuoi?” sublima un momento di massimo sconforto e ne mostra l’essenza ancora una volta in bilico tra due opposti: la totale distruzione e la creazione generatrice. Quando ci si trova dentro ad una tempesta può capitare di non aver la forza di reagire, di sentirsi alla deriva, inermi di fronte alla potenza di un destino apparentemente avverso. In quel momento ci si può lasciar andare oppure si può decidere di reagire, ricordandoci che la vita è sempre in grado di riservare delle sorprese.

E tu… che fine vuoi?

Guarda qui il videoclip:

https://www.youtube.com/watch?v=LsA8ggaa8I4

Credits:

Musica e testo: Gran Torino

Location: Mutonia, Santarcangelo di Romagna

Interprete: Silva ProiettiSeconda Materia

Produzione video: http://www.streetstylestudio.com

Regia e script: Debora Sforzini

Direzione della fotografia e Color Grading: Daniele Poli

I Gran Torino sono:

Daniele Berni (voce, batteria)

Marco Paradisi (chitarre, basso)

Link utili:

FB – https://www.facebook.com/GRANTORINOMUSIC/

YT – https://www.youtube.com/channel/UCG3tbNHK9EQrP-roYvwtzCg

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BIOGRAFIA GRAN TORINO

Gran Torino” come il film di Clint Eastwood, pieno di rabbia e di dolcezza. Gran Torino come quella vecchia auto della Ford, che miscelava potenza ed eleganza. Gran Torino come questo esplosivo duo bolognese dall’originale formazione, che vede Daniele Berni alla voce e alla batteria e Marco Paradisi al basso e alla chitarra; un nome perfetto, scelto dai due per far “uscire allo scoperto” una band che in realtà, dicono, “esiste da sempre, come la nostra amicizia”.

Berni e Paradisi suonano infatti insieme dal 1998 ma solo nel 2013 hanno deciso di fondere le rispettive anime musicali in questo progetto che, dopo un intenso lavoro di scrittura e arrangiamenti, si è finalmente rivelato ad ottobre 2014 con la pubblicazione di “Albero e Terra”, l’album d’esordio, che ha permesso di scoprire una band dotata di grande comunicatività, un raffinato talento e una devastante potenza rock.

Dopo il successo di “Albero e Terra”, il duo di Bologna torna sulle scene nell’estate 2018 con un nuovo singolo, “Che fine vuoi?”, che anticipa il secondo album, in uscita nel 2019. Il nuovo brano conferma lo stile della band ma mostra contemporaneamente un’apertura verso suoni sintetici e una più moderna sperimentazione che rende ancora più corposa la particolare attitudine rock dei Gran Torino.

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