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“Che fine vuoi?”: l’incommensurabile potere delle tempeste emotive e le loro conseguenze nel nuovo singolo dei Gran Torino

12 Lug

DSC_0048Il perfetto equilibrio del mondo evidenzia che nulla esiste senza il suo opposto: nero/bianco, ombra/luce, temporale/sole… Ogni lato oscuro ha sempre il suo contrario e sei tu che scegli il tuo percorso. Perciò tu “Che fine vuoi?”. Con questa domanda riprende anche il viaggio musicale dei Gran Torino, che proprio con il singolo “Che fine vuoi?” tornano quest’estate sulle scene, in attesa del nuovo album in uscita nel 2019.

Con questo nuovo brano i rocker bolognesi confermano il loro stile dolceamaro, ancora una volta fatto di contrasti, di dualismi che si risolvono nel loro alternarsi armoniosamente: rabbia e dolcezza, potenza ed eleganza, rock e melodia.

Che fine vuoi?” sublima un momento di massimo sconforto e ne mostra l’essenza ancora una volta in bilico tra due opposti: la totale distruzione e la creazione generatrice. Quando ci si trova dentro ad una tempesta può capitare di non aver la forza di reagire, di sentirsi alla deriva, inermi di fronte alla potenza di un destino apparentemente avverso. In quel momento ci si può lasciar andare oppure si può decidere di reagire, ricordandoci che la vita è sempre in grado di riservare delle sorprese.

E tu… che fine vuoi?

Guarda qui il videoclip:

https://www.youtube.com/watch?v=LsA8ggaa8I4

Credits:

Musica e testo: Gran Torino

Location: Mutonia, Santarcangelo di Romagna

Interprete: Silva ProiettiSeconda Materia

Produzione video: http://www.streetstylestudio.com

Regia e script: Debora Sforzini

Direzione della fotografia e Color Grading: Daniele Poli

I Gran Torino sono:

Daniele Berni (voce, batteria)

Marco Paradisi (chitarre, basso)

Link utili:

FB – https://www.facebook.com/GRANTORINOMUSIC/

YT – https://www.youtube.com/channel/UCG3tbNHK9EQrP-roYvwtzCg

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BIOGRAFIA GRAN TORINO

Gran Torino” come il film di Clint Eastwood, pieno di rabbia e di dolcezza. Gran Torino come quella vecchia auto della Ford, che miscelava potenza ed eleganza. Gran Torino come questo esplosivo duo bolognese dall’originale formazione, che vede Daniele Berni alla voce e alla batteria e Marco Paradisi al basso e alla chitarra; un nome perfetto, scelto dai due per far “uscire allo scoperto” una band che in realtà, dicono, “esiste da sempre, come la nostra amicizia”.

Berni e Paradisi suonano infatti insieme dal 1998 ma solo nel 2013 hanno deciso di fondere le rispettive anime musicali in questo progetto che, dopo un intenso lavoro di scrittura e arrangiamenti, si è finalmente rivelato ad ottobre 2014 con la pubblicazione di “Albero e Terra”, l’album d’esordio, che ha permesso di scoprire una band dotata di grande comunicatività, un raffinato talento e una devastante potenza rock.

Dopo il successo di “Albero e Terra”, il duo di Bologna torna sulle scene nell’estate 2018 con un nuovo singolo, “Che fine vuoi?”, che anticipa il secondo album, in uscita nel 2019. Il nuovo brano conferma lo stile della band ma mostra contemporaneamente un’apertura verso suoni sintetici e una più moderna sperimentazione che rende ancora più corposa la particolare attitudine rock dei Gran Torino.

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“Che fine vuoi?” – Il nuovo singolo e videoclip dei Gran Torino da oggi in anteprima esclusiva su I Think Magazine

10 Lug

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La vita è un viaggio bellissimo fatto di canzoni che scandiscono ricordi e i ricordi sono il carburante per continuare ad andare. Vale sempre la pena scoprire nuovi orizzonti: quelli belli da raggiungere, quelli brutti da cui scappare e poi ricominciare. Tutto ha fine. Ma solo se lo si permette. Tu che fine vuoi?

Da oggi in anteprima esclusiva su I Think Magazine e dal 12 luglio ufficialmente su tutti i canali “Che fine vuoi?”, il nuovo singolo dei Gran Torino.

Guarda qui il videoclip in anteprima esclusiva:

http://www.ithinkmagazine.it/video-anteprima-gran-torino-che-fine-vuoi/

 

I Gran Torino sono:

Daniele Berni (voce, batteria)

Marco Paradisi (chitarre, basso)

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Link utili:

FB – https://www.facebook.com/GRANTORINOMUSIC/

YT – https://www.youtube.com/channel/UCG3tbNHK9EQrP-roYvwtzCg

“Cinderella”: esce oggi la Cenerentola in chiave rock di Mari E Venti

2 Mag

MariEVentiCinderellaCOVERC’era una volta una fanciulla forte ma un po’ sfortunata, chiamata Cinderella. La sua singolare favola, in una versione inedita e diversa da quella della Cenerentola che tutti conoscono, è raccontata da Mari E Venti nel concept album intitolato proprio “Cinderella”, pubblicato per la GMC Records. Questa rivisitazione in chiave moderna e psichedelica disegna la sua protagonista lungo sette capitoli che, attraverso un’infanzia difficile e tormentata e le tante battaglie che mettono a dura prova la dolce Cinderella, porteranno passo dopo passo verso la cura per ogni dolore: l’amore.

Il sentiero è tortuoso e i mali sono ad ogni angolo, anche quando finalmente Cinderella riesce a scappare per trasferirsi in un altrove che credeva più sicuro ma che invece si dimostra a sua volta ostile e pericoloso per colpa delle distorsioni ideologiche create della televisione, che porta ad odiare il “diverso”. Cinderella inizia così una vita di schiavitù a palazzo, ma riesce a preservare la sua purezza d’animo, convinta che tutte queste prove di forza e coraggio un giorno la condurranno ad un lieto fine, e infatti arriverà presto una magica fata che le permetterà di andare al ballo speciale dove incontrerà il suo principe. Ma questa sarà la fine o l’inizio di qualcos’altro?

Tra analogie e differenze con la favola dei fratelli Grimm, tra metafore e poesia e senza rinunciare a spunti di forte attualità (migranti, analfabetismo funzionale, differenze tra le classi sociali…), Mari E Venti racconta un’intramontabile Cenerentola in chiave rock e allucinata, per i sognatori di ieri, di oggi e di domani.

Guarda il videoclip del singolo “Il regno fatato”: https://www.youtube.com/watch?v=22ndEsjtjAA

 Pagina facebook ufficiale: https://www.facebook.com/Cecilia22122015/

Una Cenerentola psichedelica trova il suo principe ne “Il regno fatato”, il primo singolo di Mari e Venti tratto da “Cinderella”

3 Apr

MariEVentiIlRegnoFatatoFRAME

Una chiamata del destino è quella che apre il nuovo singolo di Mari e Venti, “Il regno fatato”, in uscita oggi su tutti i canali dopo un’anteprima esclusiva ospitata da I Think Magazine. “Il regno fatato” è il primo estratto dal concept album “Cinderella”, in uscita per GMC Records, in cui Mari e Venti racconta una psichedelica versione della favola classica di Cenerentola in una chiave più moderna e visionaria.

Qualche squillo d’attesa e poi un synth ossessivo e tormentato irrompe e fa scivolare in una nuova dimensione, tra sogno e ricordo, tra favola e realtà. Ne “Il regno fatato” Cenerentola ha trovato il suo principe ed è colta durante il suo idillio amoroso. Le immagini si ricompongono pezzo per pezzo come frammenti di uno specchio rotto in cui si muovono vivide scene tagliate a metà, un po’ scheggiate e logore ma abbagliate da raggi di luce artificiale: avvicinandosi un po’ si può ancora percepire la magia di un castello incantato, di un sorriso inaspettato sotto un sole splendente e di principesse innamorate in un “giorno di marzo”, ma facendo qualche passo indietro, restano i mille pezzi di vetro, schegge di un regno fatato divorato dal tempo.

Mari e Venti racconta la storia di una ragazza sfortunata, che si trova nel posto sbagliato e nel momento sbagliato ma che nonostante la difficile realtà riesce a restare una sognatrice ed una battagliera: distruggendo il velo nero della disillusione potrà farsi condurre dal sole fino a raggiungere il lieto fine della sua favola.

Qui il videoclip:

 Pagina facebook ufficiale: https://www.facebook.com/Cecilia22122015/

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BIOGRAFIA MARI E VENTI                     

Da piccola ha studiato pianoforte ma questa esperienza non si confaceva alla sua indole ribelle: troppi solfeggi, troppe bacchettate sulle mani, troppo accademismo. Così abbandona gli studi ma non la musica, che invece resta parte integrante della sua vita. Sin da giovanissima Mari e Venti ha ascoltato tantissima musica e ben presto ha iniziato anche a lavorare nel mondo della musica, fondando un’etichetta discografica (la Jestrai Records), organizzando festival e “crescendo” numerosi artisti emergenti.

Dopo diversi anni, nel 2009, torna al suo primo strumento, il pianoforte, e inizia a suonare come tastierista e cantante nel gruppo bergamasco dei Füsch. Durante un periodo di pausa da questo gruppo inizia a comporre in solitudine e registra in autonomia il nuovo materiale, chiusa nel sottotetto di casa. Queste prime otto canzoni andranno a comporre il suo esordio solista, con il moniker Cecilia e il titolo del disco “Mari e Venti” (Jestrai / Artlovers Promotion).

Quel titolo troppo rappresentava per lei, per cui decide ancora una volta di cambiare rotta: prende questa volta il nome di Mari e Venti, perfeziona la sua tecnica sperimentale e visionaria e dà vita, ad aprile del 2018, ad un nuovo concept album dedicato alla favola di Cenerentola, “Cinderella”.

Il lungo viaggio di questa artista prosegue e tra “Mari e Venti” porterà lontano, fino ai confini dell’immaginazione. E oltre.

Esce oggi il nuovo singolo e videoclip dei 7marzo, “Vorrei rinascere in un lama”

11 Dic

Dopo il successo di “Dai passa questo pezzo”, loro singolo d’esordio, i milanesi 7marzo tornano oggi con il nuovo singolo e videoclip “Vorrei rinascere in un lama”, title-track dell’album d’esordio nonché brano che rappresenta, con la consueta ironia della band, uno di quei desideri che coinvolge tutti almeno una volta nella vita: quello di essere qualcos’altro o qualcun altro. Ed effettivamente basterebbe essere un lama per poter “sputare sulla gente” senza che nessuno possa risentirsi! Ma qual è, invece, il “sogno mostruosamente proibito” di chi fa musica? Diventare famoso e riconosciuto per strada? Avere successo? E basterà entrare in “modalità boyband” tirandosi a lucido per farcela? Tra sarcasmo, stereotipi ridicolizzati e pungenti ricostruzioni di tragicomici luoghi comuni, i 7marzo con questo pezzo dicono la loro sull’argomento, anche se l’ironia che trapela (e tocca l’apice con le immagini del videoclip) lascia intendere quale sia il loro personalissimo punto di vista…

 

Guarda qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=nMtHUHK4DPY

 

Credits:

Regia: Franz D.O.P

Operatore: Riccardo Bertoni

Scenografia: Fabbro e BumBum

Montaggio: Franz

Scene “boyband mode”:

Regia: Simone Gallo D.O.P Misgina Birhane

Operatore: Daniele Scarpa

Montaggio: Andrea Galasso

VFX: Andrea Montin

Dir. Produzione: Antonio Faranna

Post produzione: Greenman Studio

Nel ruolo della controfigura: Andrea “Rivolone” Riva

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Link utili:

www.7marzo.com

www.facebook.com/7marzoband/

www.youtube.com/channel/UCNmOHaUL4n3odLDf2gvMGhg

https://open.spotify.com/album/7G0SI3ymeDzdK1AXob0Muz

UNDICI: la donna in movimento contro l’oblio, nel nuovo corto di Cinzia De Vincenziis

23 Nov

Il 25 novembre, in occasione della Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne, la regista pugliese Cinzia De Vincenziis presenterà il suo più recente lavoro, “Undici”, che affronta con il suo tipico stile raffinato ed etereo, il delicato tema della violenza sulle donne. Questa volta l’occhio della De Vincenziis si sofferma su quelle donne che troppo spesso “scompaiono”, quelle esistenze fragili, rese invisibili dalla forza demolitrice del tempo, che passo dopo passo, giorno dopo giorno, tutto travolge e, attraverso il suo scorrere inesorabile, sbiadisce e confonde. Ma contro questa attitudine del tempo a cancellare i ricordi, agisce la potente metafora del mare, che qui si fa coscienza e libertà e raccoglie con pazienza tutti i dettagli dimenticati, riportandoli a riva e impedendo loro di cadere nell’oblio.

Undici” è dedicato alla memoria di Sara Di Pietrantonio, brutalmente uccisa dal suo ex fidanzato, condannato poi all’ergastolo per l’omicidio. Ma nulla di violento è mai presente nei cortometraggi di Cinzia De Vincenziis: la sua arma è proprio la non-violenza, che può essere più potente di una pallottola nel cuore.

Il cortometraggio sarà presentato in anteprima venerdì 24 novembre a partire dalle ore 20,30 presso il Growlab di Barletta, in c.so Vittorio Emanuele II 63. Durante la serata saranno proiettati anche i primi due cortometraggi della regista (“In un momento sono sfiorite le rose” e “Sublimazione”) e si terrà un dibattito con l’artista e con le attiviste del centro antiviolenza “Osservatorio Giulia e Rossella” di Barletta. Tutti i privati cittadini e le associazioni sono invitate a partecipare. Ingresso gratuito con tessera ARCI 2017/2018

LA REGISTA

Cinzia De Vincenziis parla la lingua dell’arte, che si esprime attraverso le immagini, le parole e i suoni dettati dalle emozioni; una lingua che non può avere confini. Quella lingua libera, sincera, travolgente, che cammina a piedi nudi sugli scogli, senza paura di ferirsi o di scivolare.

In un’intervista ha dichiarato che secondo lei “c’è talmente tanta bruttura in questo mondo che alla fine si rischia di abituarcisi, invece rieducando al bello tutto potrebbe cambiare in meglio”.

Nel 2016 ha esordito con il cortometraggio “In un momento sono sfiorite le rose” – dedicato a Pippa Bacca – in cui viene mostrata la bellezza quotidiana delle donne immaginate con la metafora dei fiori, sempre splendidi anche se spesso delicati. Al primo lavoro ha fatto seguito, l’8 marzo 2017, il più onirico “Sublimazione”, dedicato ancora una volta al tema delle donne, questa volta attraverso un gioco di maschere e trucchi, tra l’essere e l’apparire.

Undici” è il terzo cortometraggio, che completa quasi una trilogia di visioni possibili dell’universo femminile.

Estemporanee intorno all’“Ulisse” dantesco nel nuovo lavoro degli Es Nova

6 Lug

La voce è uno strumento. Uno strumento melodico ma anche uno strumento in grado di produrre ritmi, rumori, parole, sussurri… Ogni linea vocale costruita su melodie, su ritmi, rumori, parole e sussurri può poi sovrapporsi, può intrecciarsi, può giocare con le altre linee, inseguendosi, afferrandosi poi lasciandosi andare a nuovi giochi.

La voce è anche veicolo su cui viaggiano le emozioni. Luci ed ombre si alternano tra le linee vocali per evidenziare di volta in volta le silenziose attese colme d’inquietudine o le divagazioni, le nenie e i racconti sonori, gli sbalzi d’umore e le estasi sublimi.

Ed è proprio il viaggio intorno alle infinite possibilità di questo prezioso strumento, a partire da ispirazioni provenienti dall’“Ulisse” dantesco, ad essere al centro del nuovo album degli Es Nova, non a caso intitolato “Nostos”.

Nostos” rappresenta quello che è il vero senso del viaggio stesso, ovvero non tanto il raggiungimento della meta quanto l’esperienza del percorso, la ricerca: andare alla scoperta di sensazioni nuove, da cui lasciarsi travolgere come da un mare in tempesta, o di sensazioni antiche, da riscoprire al chiarore di nuove lune, di fronte a nuovi orizzonti.

La sperimentazione artistica degli Es Nova prosegue quindi con questo nuovo viaggio fino ai confini della voce umana ma che in realtà è un viaggio di ritorno alla propria essenza più intima, nascosta nelle profondità dell’inconscio e lì custodita sin da epoche remotissime. Si affronteranno tormente e a volte potrà capitare anche di perdersi ma alla fine, ovunque si giungerà, sarà per specchiarsi di fronte ad un nuovo sé. Perché, come dice Anne Carsonl’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna cambiato”.

Line up:

Pietro Conversano – voce

Erica Agostini – voce

Nicola Rosti – sounds

Prodotto da: Nicola Rosti presso Duna Studio (RA) – 26-27 Maggio 2017

Registrato, missato in tempo reale e masterizzato, direttamente su registratore analogico 2 tracce, da Ivano “Kafka” Giovedì e Nicola Rosti.

Le tracce del lavoro raccolgono sessioni estemporanee intorno alla poetica dell’“Ulisse” dantesco, testimoniando una evoluzione che dal suono diviene parola poetica.

 

Link utili:

Sito ufficiale:

http://www.esnova.it

Facebook official page:

https://www.facebook.com/musicartvisualesnova

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BIOGRAFIA ES NOVA

Gli Es Nova nascono nel 2016 come idea di ricerca applicata alla musica e allo stesso tempo dall’idea di sperimentare la musica improvvisativa-estemporanea dal vivo.

Gli Es Nova affrontano il tema del linguaggio e del rapporto con la parola, musicale o parlata, con lo spazio e con il sonoro come contenitore/contenuto. Attraverso il rapporto con le arti visive, al centro delle performance dal vivo, gli Es Nova tentano di dialogare con l’elemento pittorico, anch’esso estemporaneo, in particolare con il gesto grafico, con l’inizio, con la macchia, il simbolo e le sue infinite letture.  I loro principali rimandi e influenze vanno al blues, al surrealismo, a Stockhausen, Davis, al pop anni ‘80 e alla psichedelia, fino alle ricerche sonore di Parmeggiani, Eno e Terry Riley.

(H)yperestasy” è il primo disco degli Es Nova: un’opera aperta nella quale convergono in ultimo diverse estetiche e molteplici campi di ricerca. #Dialoghi che si incontrano ai margini fra musica, filosofia, psicoanalisi lacaniana, arti visive, musicoterapia e chirofonetica.

Nella primavera del 2017 vengono pubblicati alcuni episodi audio visivi (con la collaborazione del videomaker Andrea Parolo): il primo episodio, “(H)imperfection”, è stato registrato dal vivo in presa diretta durante una performance del gruppo, invece gli altri due, “Micrologos I” e “Micrologos III”, sono stati registrati con il solo supporto di un iPhone durante una session di prove in studio.

A giugno gli Es Nova sono risultati tra i finalisti al premio “Omaggio a Demetrio Stratos” e hanno perciò avuto l’opporunità di esibirsi sul palco della rassegna a Cento (FE).

La ricerca del gruppo prosegue poi con l’uscita di “Nostos”, pubblicato il 6 luglio 2017: un disco nato sulla base di estemporanee intorno all’“Ulisse” dantesco e ispirato alle ricerche sonore e vocali di Luigi Nono, Luciano Berio e l’avanguardia del ‘900.


Gli Es Nova sono:

Erica Agostini [Vocals] /

Pietro Conversano [Vocals] /

Nicola Rosti [Guitars, Synths, Treatments] /

Alice Drudi [Piano, Piano Rhodes, Organs] /

Loretta Militano [Visual Arts]

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