“All hopes are…”: il ritorno dei Marijuanal per un’estate scatenata!

6 Giu

Marijuanal-AllHoperAreFRONT(aRtLoVeRs)Dopo aver scosso il Natale di tutti voi, i Marijuanal tornano per stravolgervi l’intera l’estate con una serie di pezzi scatenati che costituiranno il mini-ep dal titolo “All hopes are…”. Più che un ep questa è una vera e propria pillola d’energia in doppia dose, con due canzoni a base di punk rock di scuola asiatica, in cui il combo veneto utilizza anche l’elettronica in maniera del tutto insolita per il genere.

Il primo 50% dell’ep è il singolo “Party hard”, un invito a divertirsi e a dimenticare tutte le cose negative della vita quotidiana. Il brano è accompagnato da un videoclip totalmente DIY e molto “colorato”, che invita a spegnere il cervello e ad accendere il divertimento. Presentato in anteprima ad alcuni addetti ai lavori, “Party hard” è riuscito immediatamente a raggiungere la #10 nella indie chart curata da associazioni internazionali come Musik and Film Records (USA), Omni Media Group (USA), European Indie Music Network (UK), MEI (IT), AudioCoop (IT), Vittek Records (IT), LFD Press (IT) e Radio Travel (AL), oltre ad un indice di gradimento da parte del pubblico dello stato di New York del 91.30% (dati proplay.com) e ad aver ricevuto feedback eccezionali da parte degli esperti (*).

Ad agosto uscirà poi il secondo pezzo, “I don’t care”, in cui la band incoraggia a trovare la forza di combattere per ritornare a galla dopo una sconfitta, anche se questo dovesse costare sacrifici: per farcela basta fregarsene!

L’intera produzione di questo mini-ep, dall’accordatura al mastering, è stata fatta a 432hz (la frequenza nota per essere stata utilizzata da Giuseppe Verdi e da altri musicisti di musica cosiddetta “classica”) invece dei canonici 440hz. Questo piccolo ma importante dettaglio ha permesso alla band di ottenere un suono più pieno ed organico, ponendo nella giusta rilevanza tutti gli strati melodici e armonici delle canzoni.

Il mixaggio è stato curato dalla FSFSRecords (prefettura di Aomori, Giappone), scelta proprio per la sua abilità a perfezionare ed enfatizzare il tipo di sonorità che cercavano i Marijuanal. Il mastering invece è opera del grande Pete Maher (tra i suoi clienti U2, Paul Weller, Rolling Stones, Patti Smith, Depeche Mode…). Il risultato che ne deriva è un mini-ep dal suono maturo e potente, che mostra l’alto livello di questa decisamente atipica band nostrana.

Dopo una serie di problemi nel cercare una line up stabile, con musicisti adeguatamente virtuosi e scatenati da poter fare fuochi e fiamme in sede live, Spear e Piledriver sembrano finalmente aver chiuso il cerchio raggiungendo la forma definitiva dei Marijuanal con M (alla chitarra) ed L (alla batteria), quindi ora la band è carica più che mai per far assaporare al pubblico la propria musica “schiacciasassi”!

(*) DICONO DI “PARTY HARD

D Grant Smith (curatore musicale, conduttore del Syndacated Radio Show, produttore artistico): “Pezzo molto divertente, con reminiscenze di scuola californiana; per me ha un forte appeal ed adoro il genere. Suona una via di mezzo tra i primi Green Day e gli Screeching Weasel di inizio anni ‘90”.

Liane Chan (Webmaster/Fashion Examiner/AXS contributor): “Canzone molto corta ma dolce. Sin dall’inizio fa venire voglia di ascoltarla per intero e la situazione migliora nel proseguimento”.

Brent Knopf (produttore discografico, musicista dei Ramona Falls): “…l’assolo al minuto 01:07 è una completa sorpresa! Lo adoro!”.

Raziq Rauf (editore per htrashhits.com, Kerrang!, Prog, Metal Hammer USA, BBC…): “Canzone suonata con il cuore e la gioia: è come dovrebbe essere ogni pezzo rock. Riconosco che per me potreste trovare un agente per imbarcarvi in un tour europeo”.

Tyler Martin (canadese, specializzato nell’industria musicale a livello di promozione, music marketing, social media): “Amo letteralmente questa canzone! La voce sta perfettamente ed ha un suo stile unico. La canzone è molto “catchy”, la durata è perfetta. Davvero un gran bel pezzo!”.

John Girgus (musicista, produttore, touring musician per Tom Petty, collaboratore Sony Music, KCRW, KCSN, KXLU, KX93.5, WSUM-FM, KDVS e Indie 103.1): “Non è il tipo di musica che di solito consiglio, quindi chi mi conosce stenterà a credere a queste parole, ma il pezzo spacca davvero! Sarebbe una canzone perfetta come colonna sonora per un film anni ‘90 con un happy ending. Dall’inizio mi aspettavo qualcosa di reggae/dub ma così com’è stata fatta la canzone è molto più divertente!”.

Leks Maltby (fondatore del noto blog canadese Aside/Beside: “La canzone non ha fortunatamente una eccessiva lunghezza, cosa che le permette di non annoiare. La voce offre molta varietà passando dal punk inglese all’hardcore americano, risultando così molto godibile. “Party hard” ha tutte le carte in regola per far conoscere i Marijuanal ad un pubblico più vasto!”.

IL VIDEOCLIP DI “PARTY HARD”:

LINE UP:

Spear Papela: Voce, chitarre, e-drum

Leo “Piledriver” Sama: basso, e-drum

M: chitarra

L: batteria

 

LINK UTILI:

https://www.facebook.com/pages/Marijuanal/354225004678277

https://twitter.com/marijuanalband

http://www.youtube.com/user/marijuanalband

https://marijuanalband.bandcamp.com/

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