Poesia e rabbia nell'”Evoluzione” de Il DUbbio

8 Gen

ildubbioevoluzionecover(artlovers)

Poesia e rabbia. In queste due parole si racchiude l’essenza di “Evoluzione”, il disco d’esordio de Il DUbbio, progetto pugliese nato per l’urgenza di comunicare svincolandosi da barriere e imposizioni.

Evoluzione” nasce come un concept che parla di un cammino in una villa disabitata. Si incomincia con l’intro strumentale, “Garden” (il giardino della villa), e man mano ci si inoltra tra i corridoi e le varie stanze, ognuna impregnata di un ricordo, per poi infine trovare l’uscita con un “Sorriso”, ultima traccia dell’album.

Le basi nascono dalle improvvisazioni in sala prove, sfruttano la tecnologia più moderna e la piegano al volere della parola che su quelle basi si adagia producendo un flusso di pensieri libero e viscerale. Se le canzoni de Il DUbbio fossero un’immagine si potrebbe pensare proprio ad un piccolo foro liberatorio creato dalla pressione dell’acqua nell’artificiale muraglia di una diga: da quel foro l’acqua, potente e incontenibile, sgorga fluttuante fino a valle, portando distruzione per ciò che è effimero ma permettendo anche di ripartire finalmente da zero, per “capire la serenità delle piccole cose”, come recita un verso di “Conto i passi”, primo singolo estratto, di cui è disponibile anche un videoclip realizzato da Domenico Velletri, visibile qui:

https://www.youtube.com/watch?reload=9&v=mmoYhtXVM58

Nei testi de Il DUbbio si parla di libertà (“…e aspetto di alzarmi in volo, e allora sarò libero”, sempre da “Conto i passi”), di radici e di verità (“Cerca le radici e cerca la verità” da “Radici”), di paura del futuro (soprattutto nella commovente “Vecchio cinema”), delle varie sfumature del senso di “Evoluzione”, di solitudine per la fredda virtualità dei rapporti sociali e di altri argomenti “scomodi” ma su cui è necessario fermarsi a riflettere e soprattutto attendere prima di giudicare: “concedi il dubbio” (da “L’asta”).

Il DUbbio è un progetto di Niko Lotti (già membro de Il Demone Meschino e La Musa) che si avvale della partecipazioni di artisti con cui collabora ormai da anni, quali Gianfranco “Mode-G” Chieppa (alle voci e alle percussioni) e Fabio Lotti (alle chitarre).

Qui è possibile ascoltare e scaricare “Evoluzione”:

https://ildubbio.bandcamp.com/releases

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BIOGRAFIA IL DUBBIO

Il DUbbio è qualcosa di insito nell’animo umano, la più naturale delle sensazioni, dettata dalla necessità del confronto con gli altri ma anche con se stessi. Chi non dubita probabilmente non è umano…

Il DUbbio nasce per caso nel 2017, durante alcune jam session di un progetto parallelo della band, chiamato Il Demone Meschino e dedito al post-rock sperimentale. Cominciando ad aggiungere l’elettronica a quei brani, le jam pian piano si sono trasformate in nuovi brani con un genere e uno stile totalmente diverso, finché non ci si è resi conto che stava nascendo qualcosa di completamente nuovo.

Oggi il progetto de Il DUbbio è portato avanti principalmente da Niko Lotti (Il Demone Meschino, La Musa) in collaborazione con musicisti con cui è in sinergia da anni (Fabio Lotti alla chitarra e Gianfranco “Mode-G” Chieppa alla voce).

La musica che propone Il DUbbio è fondamentalmente spoken rock elettronico e viscerale, con testi nati dall’urgenza di raccontare il mondo con tutte le sue verità più scomode e le sue contraddizioni.

La scelta del “parlato” deriva dalla volontà di arrivare subito all’ascoltatore cercando di enfatizzare al massimo le parole e il loro significato.

Il DUbbio vuol proporre qualcosa di innovativo e diverso all’interno di un genere che, a loro dire, “oggi meriterebbe più spazio nel panorama musicale”, poiché la freddezza di un mondo fatto di immagini e luoghi comuni dev’essere scaldata dal fuoco delle parole e dei sentimenti che portano con sé.

I brani de Il DUbbio si articolano al di fuori dei classici schemi strofa-ritornello e diventano un vero e proprio flusso di pensieri trascinato dalla musica.

Evoluzione”, uscito l’8 gennaio 2019 per Artlovers Promotion, è il primo album della band: si tratta di un concept che parla di un cammino in una villa disabitata. Si incomincia con l’intro strumentale, “Garden” (il giardino della villa), e man mano ci si inoltra tra i corridoi e le varie stanze, ognuna impregnata di un ricordo, per poi infine trovare l’uscita con un “Sorriso”, ultima traccia dell’album.

Il DUbbio è:

NIKO LOTTI (voce, basso, synth)

MODE-G (voce, percussioni)

FABIO LOTTI (chitarre)

Link utili:

Pagina FB: https://www.facebook.com/IlDUbbioMusic/

Canale YT: https://www.youtube.com/channel/UCfYko3HSxTNOrZ2gNzEekzA

Bandcamp: https://ildubbio.bandcamp.com/releases

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“L’anno che verrà”: un augurio per il nuovo anno con Dalla e con Arau

19 Dic

Arau-L'ANNO CHE VERRA'_SINGOLOwebDopo l’uscita del cortometraggio “Un’altra musica”, in cui il cantautore Arau ha incarnato uno dei tanti artisti che negli anni, con la speranza di trovare ascoltatori per la propria musica, si sono ritrovati a ripercorrere le strade già percorse dai loro miti del passato (e che potete rivedere tramite questo link: https://youtu.be/gVkTWbT-sP0) esce oggi ufficialmente il singolo “L’anno che verrà”, eseguito dal vivo nel cortometraggio.

Il brano non è una semplice cover ma è la personale rivisitazione che il musicista sardo ha fatto del capolavoro di Lucio Dalla in compagnia della sua fedele chitarra Slide Weissenborn da ginocchia, ormai marchio di fabbrica della musica di Arau.

Trovate il singolo qui:

Spotify

https://open.spotify.com/track/3ZWDanXR4k02OR3sdwAE9C

iTunes

http://itunes.apple.com/album/id1446800082?ls=1&app=itunes

Deezer

http://www.deezer.com/album/81914322

L’anno che verrà” nell’originale versione di Arau è inoltre disponibile in tutti i maggiori store musicali (Youtube, Amazon, Google Play, Napster, Shazam e molti altri).

Credits:

Riadattamento musicale de “L’anno che verrà” (L. Dalla) scritta da Arau

Registrato al Boat Studio di Marco Paradisi (www.boatstudio.it)

Voce, slide weissenborn: Arau

Basso: Marco Paradisi

Piano elettrico: Dennis Borgatti

Batteria: Daniele Berni

Prodotto da Arau

Link utili:

Sito web ufficiale – www.arau.it

Pagina facebook – https://www.facebook.com/ArauMusic

Gran Torino – “Abbracciami” è il nuovo singolo che anticipa il secondo album della band

10 Dic

In un mondo che gira frenetico, i Gran Torino ci ricordano limportanza di un abbraccio

GranTorinoAbbracciamiBackstage

A pochi mesi dall’uscita di “Che fine vuoi?“, brano che ha inaugurato il nuovo percorso artistico dei Gran Torino, la band bolognese torna con un nuovo singolo e videoclip, “Abbracciami“, importante conferma per Daniele Berni (voce e batteria) e Marco Paradisi (chitarre, basso) dopo gli apprezzamenti ricevuti con l’album d’esordio, “Albero e Terra“.

L’apporto innovativo dell’elettronica, delicata eppure incisiva all’interno dei solchi scavati nel rock passionale dei Gran Torino, dà vita ad un nuovo brano travolgente e potente… come un abbraccio.

La band spiega così il brano:

«”Abbracciami” ci ricorda come troppo spesso tutto ciò che diamo per scontato riesce a sorprenderci. Nel bene e nel male.

E a volte ci sorprende l’incapacità di riuscire a tenerci stretto chi più amiamo, di cui restano alla fine solo i ricordi…».

Il videoclip, completamente pensato e realizzato da Street Style Studio, con cui la band ha già lavorato per il videoclip di “Che fine vuoi?“, è una danza di immagini intima ed introspettiva e descrive, con linguaggi e metalinguaggi artistici diversi, la potenza di un abbraccio tra anime che si attraggono vorticosamente.

Qui il video:

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CREDITS:

Location:
Piazza di Porta San Felice – Bologna

Interpreti:
Isidora Balberini
Niko Stasi

Produzione video:
http://www.streetstylestudio.com

Regia e script:
Debora Sforzini

Direzione della fotografia e Color Grading:
Daniele Poli

MUA:
La Fleur Make Up

Link utili:

FB – https://www.facebook.com/GRANTORINOMUSIC/

INSTAhttps://instagram.com/gran_torino_bologna

TWhttps://twitter.com/GranTorino0001

YT – https://www.youtube.com/channel/UCG3tbNHK9EQrP-roYvwtzCg

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ABBRACCIAMI (Testo e musica: Gran Torino)

Mi pensi, io vedo

Ti perdi, io credo

Tu credi che io pensi,

ti perdo e non vedo.

 

Non resta che spogliarci adesso…

e adesso posso urlarti questo:

 

Abbracciami.

Hai abbracciato mai?

Una volta sola?

E c’era una volta!

 

Ti penti, io nego.

Mi cerchi, io prego.

Tu preghi e poi ti penti,

ti cerco e poi nego.

 

Non resta che spogliarci adesso…

e adesso posso urlarti questo:

 

Abbracciami.

Hai abbracciato mai?

Una volta sola?

E c’era una volta!

 

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BIOGRAFIA GRAN TORINO

Gran Torino” come il film di Clint Eastwood, pieno di rabbia e di dolcezza. Gran Torino come quella vecchia auto della Ford, che miscelava potenza ed eleganza. Gran Torino come questo esplosivo duo bolognese dall’originale formazione, che vede Daniele Berni alla voce e alla batteria e Marco Paradisi al basso e alla chitarra; un nome perfetto, scelto dai due per far “uscire allo scoperto” una band che in realtà, dicono, “esiste da sempre, come la nostra amicizia”.

Berni e Paradisi suonano infatti insieme dal 1998 ma solo nel 2013 hanno deciso di fondere le rispettive anime musicali in questo progetto che, dopo un intenso lavoro di scrittura e arrangiamenti, si è finalmente rivelato ad ottobre 2014 con la pubblicazione di “Albero e Terra”, l’album d’esordio, che ha permesso di scoprire una band dotata di grande comunicatività, un raffinato talento e una devastante potenza rock.

Dopo il successo di “Albero e Terra”, il duo di Bologna torna sulle scene nell’estate 2018 con un nuovo singolo, “Che fine vuoi?”, che anticipa il secondo album, in uscita nel 2019. Il nuovo brano conferma lo stile della band ma mostra contemporaneamente un’apertura verso suoni sintetici e una più moderna sperimentazione che rende ancora più corposa la particolare attitudine rock dei Gran Torino.

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“Abbracciami” dei Gran Torino in anteprima su Shiver e Son Of Marketing

3 Dic

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Da oggi il videoclip di “Abbracciami“, nuovo singolo dei Gran Torino, sarà in anteprima su Shiver e Son Of Marketing. Guardatelo qui:

Shiver (ITA): http://www.shiverwebzine.com/2018/12/03/gran-torino-in-anteprima-il-video-di-abbracciami/

Son Of Marketing (ENG): https://sonofmarketing.com/2018/12/03/video-premiere-gran-torino-abbracciami/

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BIOGRAFIA DELLA BAND

Gran Torino” come il film di Clint Eastwood, pieno di rabbia e di dolcezza. Gran Torino come quella vecchia auto della Ford, che miscelava potenza ed eleganza. Gran Torino come questo esplosivo duo bolognese dall’originale formazione, che vede Daniele Berni alla voce e alla batteria e Marco Paradisi al basso e alla chitarra; un nome perfetto, scelto dai due per far “uscire allo scoperto” una band che in realtà, dicono, “esiste da sempre, come la nostra amicizia”.

Berni e Paradisi suonano infatti insieme dal 1998 ma solo nel 2013 hanno deciso di fondere le rispettive anime musicali in questo progetto che, dopo un intenso lavoro di scrittura e arrangiamenti, si è finalmente rivelato ad ottobre 2014 con la pubblicazione di “Albero e Terra”, l’album d’esordio, che ha permesso di scoprire una band dotata di grande comunicatività, un raffinato talento e una devastante potenza rock.

Dopo il successo di “Albero e Terra”, il duo di Bologna torna sulle scene nell’estate 2018 con un nuovo singolo, “Che fine vuoi?”, che anticipa il secondo album, in uscita nel 2019. Il nuovo brano conferma lo stile della band ma mostra contemporaneamente un’apertura verso suoni sintetici e una più moderna sperimentazione che rende ancora più corposa la particolare attitudine rock dei Gran Torino.

I Gran Torino sono:

Daniele Berni (voce, batteria)

Marco Paradisi (chitarre, basso)

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LINK UTILI:

Albero e Terra” su Spotify:

https://play.spotify.com/album/41dpfIV8BBevXKT3KWP9h0?play=true&utm_source=open.spotify.com&utm_medium=open

Albero e Terra” su iTunes:

https://itunes.apple.com/it/album/albero-e-terra/id930424801

La pagina fb della band:

https://www.facebook.com/GRANTORINOMUSIC

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“L’anno che verrà” diventa tutta “Un’altra musica” con Arau

11 Set

5

Se l’anno solare inizia a gennaio, il vero “nuovo inizio”, cioè il vero “nuovo anno”, per molti si inaugura a settembre quando, terminate le vacanze estive, riaprono le scuole e le aziende, tutti tornano a lavoro e si comincia a pensare all’“anno che verrà”, lavorando sui progetti da portare avanti fino alla prossima estate.

Per Arau i prossimi mesi saranno ricchi di eccezionali “incontri” con alcuni dei più grandi artisti della musica italiana, che il cantautore sardo (ma bolognese d’adozione) ha deciso di rivisitare con il suo particolare stile, riarrangiandone i successi con la sua chitarra Slide Weissenborn da ginocchia.

Non un semplice progetto di cover, ma un percorso inedito, a metà tra il rispettoso omaggio e un viaggio tra le proprie radici, che il cantautore ha deciso di cominciare proprio celebrando “L’anno che verrà”. Attraverso le note della sua chitarra Arau “incontrerà” così l’immenso Lucio Dalla, varcando la soglia dei suoi “ambienti sonori” ma anche fisici, come quelli della storica trattoria “da Vito”, a Bologna, luogo simbolo dove negli anni ’60 si riunivano i cantautori più in voga, tra cui lo stesso Dalla, e diventato un luogo di culto per molti ragazzi che arrivavano da tutta Italia con la speranza di poter incontrare i loro artisti preferiti.

Arau ha dato forma e sostanza a questo incontro con Dalla attraverso un vero e proprio cortometraggio, intitolato “Un’altra musica”, che è ben più di un videoclip. Su sceneggiatura dello stesso Arau (alias Toni Cogoni) e del regista Gianluca Caprara, che ha curato anche il montaggio insieme al regista del videoclip Oscar Serio, “Un’altra musica” trasporta in un luogo senza tempo, in cui la storia della musica e le radici del cantautore sardo si incontrano, dando vita ad un lavoro che con leggerezza e passione riesce a mostrare un inedito Arau tra le corde di Dalla ma anche un inedito Dalla tra le corde di Arau.

Protagonisti del cortometraggio, oltre allo stesso Toni, sono anche il cantautore e conduttore radiofonico Franz Campi (poliedrico artista che, tra le tante attività e collaborazioni, è anche autore di “Banane e Lamponi” di Gianni Morandi) e l’altrettanto eclettica attrice e cantautrice Anita Giovannini (che vanta nel suo curriculum anche una collaborazione con il leggendario “clown” Jango Edwards).

Un ringraziamento particolare inoltre è riservato a Licia Navarrini, attrice e comica nota soprattutto per il suo ruolo di Balia Bea della Melevisione, che per un mese ha dato lezioni di recitazione  ad Arau presso il Teatro del Navile di Bologna, da lei gestito e fondato da Nino Campisi nel 1998 con il patrocinio proprio di Lucio Dalla (per chiudere il cerchio!).

Insomma, il vero “anno nuovo” è alle porte e chi vuole festeggiarlo con Arau può guardare qui la versione integrale del cortometraggio “Un’altra musica” con la sua personale rivisitazione de “L’anno che verrà” di Lucio Dalla:

https://youtu.be/gVkTWbT-sP0

Credits video:

Sceneggiatura:

Toni Cogoni/Gianluca Caprara

Regia e montaggio:

Gianluca Caprara

Regia videoclip e montaggio videoclip:

Oscar Serio

Credits audio:

Riadattamento musicale de “L’anno che verrà” (L. Dalla) scritta da Arau

Registrato al Boat Studio di Marco Paradisi (www.boatstudio.it)

Voce, slide weissenborn: Arau

Basso: Marco Paradisi

Piano elettrico: Dennis Borgatti

Batteria: Daniele Berni

Prodotto da Arau

Link utili:

Sito web ufficiale – www.arau.it

Pagina facebook – https://www.facebook.com/ArauMusic

Il nuovo anno di Arau

3 Set
5
Se l’anno solare inizia a gennaio, il vero “nuovo inizio” e quindi il vero “nuovo anno” è per molti il mese di settembre quando, terminate le vacanze estive, riaprono le scuole e le aziende, si torna a lavoro e si inaugurano i progetti da portare avanti per il nuovo anno. E questo nuovo anno per il cantautore ARAU sarà ricco di grandi incontri con alcuni tra i più grandi artisti della musica italiana, che il cantautore sardo (ma bolognese d’adozione) omaggerà attraverso il suo particolare stile. Per Arau sarà insomma un nuovo anno di grande fermento!
Ad inaugurare questo percorso ci sarà poi un incontro magico: attraverso le note della sua chitarra, infatti, Arau si troverà a vivere per qualche minuto negli stessi ambienti sonori dell’immenso Lucio Dalla.
Dovete attendere solo qualche giorno, perché stiamo per entrare davvero ne… “L’anno che verrà”.
Immagine

Buone vacanze da aRtLoVeRs!

1 Ago

BuoneVacanzaEstive(aRtLoVeRs)