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Buone vacanze da aRtLoVeRs pRoMoTiOn!

1 Ago

BuoneVacanzaEstive(aRtLoVeRs)

Con le note di “Cenere” di Roberto Angelini i Gran Torino tornano per rendere più piacevole l’estate

18 Lug

GranTorino4mod(aRtLoVeRs)I Gran Torino in pochissimo tempo hanno conquistato numerosi fan grazie al loro sound tanto corposo e denso quanto delicato e poetico, che ha fatto di “Albero e Terra”, il loro primo album, uno dei migliori esordi del 2015.

Oggi il duo bolognese ritorna per rendere più piacevole la vostra estate con un nuovo singolo, cover di uno dei più bei brani composti da Roberto Angelini, “Cenere”.

L’originale scelta di rifare proprio questa canzone, con il beneplacito dallo stesso Angelini, è dovuta alla continua ricerca di nuove emozioni che i due rocker perseguono sia all’interno della propria musica che in quella altrui “…perché ascoltare è il miglior modo per scoprire. Amiamo scrivere musica che inevitabilmente parli di noi, a volte però ci si innamora di linguaggi differenti, come i differenti messaggi che portano dentro. “Cenere” di Roberto Angelini è un brano meraviglioso per molti, ma per noi è qualcosa di più: un omaggio ad un artista abile e completo, un modo per metterci alla prova, per colorare a modo nostro un concetto che prima non ci apparteneva… Ci abbiamo provato. Pensiamo ne sia valsa la pena… se per “valerne la pena” si intende vivere note altrui in modo differente! Buon Ascolto”.

Qui il brano: https://youtu.be/wl0dG_uOL2k

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BIOGRAFIA GRAN TORINO

Gran Torino” come il film di Clint Eastwood, pieno di rabbia e di dolcezza. Gran Torino come quella vecchia auto della Ford, che miscelava potenza ed eleganza. Gran Torino come questo esplosivo duo bolognese dall’originale formazione, che vede Daniele Berni alla voce e alla batteria e Marco Paradisi al basso e alla chitarra (con il “supporto live” di Denis Borgatti ai synth); un nome perfetto, scelto dai due per far “uscire allo scoperto” una band che in realtà, dicono, “esiste da sempre, come la nostra amicizia”.

Berni e Paradisi suonano infatti insieme dal lontano 1998 ma solo nel Giugno 2013 hanno deciso di fondere le rispettive anime musicali in questo progetto che, dopo due anni di lavoro su testi e musiche, si è finalmente rivelato con la pubblicazione di “Albero e Terra”, l’album d’esordio che mostra una formazione compatta e determinata, dotata di grande comunicatività e talento compositivo.

Albero e Terra” è un disco nato di getto, da chiacchiere, confidenze e improvvisazioni. Marco suonava di notte, registrava la musica e la mandava a Daniele, che su quelle note cuciva le storie, e in tutte le nove tracce del disco resta intatta e tangibile questa freschezza compositiva, nonostante il grande lavoro fatto in seguito sugli arrangiamenti, curatissimi, e sui suoni, che travolgono con una devastante potenza rock.

A dare il titolo all’album è uno dei brani più intensi contenuti al suo interno, cantato da Daniele insieme a Francesca Biancoli, che ha prestato la sua incantevole voce, dotazione extralusso, per il progetto dei Gran Torino. Fra le righe, il rapporto tra due persone – non necessariamente un uomo e una donna – la storia di una dipendenza dal bene dell’altro, un altro che prima o poi ci allontana, “lasciando al vento” le nostre radici.

Gli altri brani? “Tutti figli nostri – spiega Daniele – tutti introspettivi”. Le raffinate melodie dei Gran Torino si intrecciano straordinariamente con l’aggressività dell’alt-rock e con i versi che sfruttano perfettamente la complessa musicalità della lingua italiana, e la splendida “Fotografie”, scelta come primo singolo, si erge ad emblema dello stile del duo.

Sala prove in casa, registrazione di basso e batteria in presa diretta all’Animal Sound Studio di Ferrara, quindi passaggio al Boat Studio di Marco per gli arrangiamenti, le chitarre, i cori e le voci finali. Infine mix e masterizzazione a cura di Marco Borsatti. “Fare un disco è un viaggio lunghissimo, ma non baratteremmo una serata in studio con nessun’altra cosa”.

Il viaggio dei Gran Torino è cominciato. Mettetevi in scia.

 

LINK UTILI:

Albero e Terra” su Spotify: https://play.spotify.com/album/41dpfIV8BBevXKT3KWP9h0?play=true&utm_source=open.spotify.com&utm_medium=open

Albero e Terra” su iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/albero-e-terra/id930424801

La pagina fb della band: https://www.facebook.com/GRANTORINOMUSIC

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“Tu ridevi spesso”, il nuovo singolo e videoclip degli Inverso, con la partecipazione di Roberto Angelini e Piercortese

15 Lug

INVERSO Tu ridevi spesso (aRtLoVeRs)L’originale percorso “videografico” che sta accompagnando ciascun pezzo di “Una vita a metà”, il secondo album degli Inverso, si arricchisce oggi con l’uscita del nuovo singolo “Tu ridevi spesso”, insieme all’immancabile videoclip, diretto come sempre da Isabella Aniasi.

Questa terza pubblicazione ufficiale (dopo “Bella de papà” e “Ricordi di gioventù”), conferma la ricetta musicale della band romana, con quel mix effervescente di cantautorato, folk, tradizione e richiami jazz, condito con la grande capacità di raccontare storie divertenti e argute nei testi sempre azzeccati.

Non mancano infine gli ospiti, infatti tra i tanti amici che si sono simpaticamente prestati a far da protagonisti, in questo video troviamo anche due grandi artisti romani come Roberto Angelini e Piercortese.

Con la sua delicata spensieratezza e il suo lieve tono malinconico, “Tu ridevi spesso” è perfetta per accompagnarvi piacevolmente nei caldi pomeriggi estivi, sorseggiando freschi cocktail in riva al mare e canticchiando nella mente “ma ho ancora di svegliarmi così con le tue mani tra i capelli”.

Qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=aodCkE4efNc

 

LINK UTILI:

Pagina FB: https://www.facebook.com/Inverso-136636889871368/?fref=ts

Canale YT: https://www.youtube.com/user/bandinverso

Profilo TW: https://twitter.com/inverso_band

 

LtG|LeadToGold: disponibile “Ebony”, il nuovo singolo poeticamente erotico

14 Lug

LTGEbonyCopertina(aRtLoVeRs)Per celebrare il primo anno dalla pubblicazione di “Less is More”, l’apprezzatissimo album d’esordio dei siciliani LtG|LeadtoGold, esce “Ebony”, nuovo singolo tratto dall’EP e disponibile da oggi su tutte le piattaforme musicali.

Il sound oscuro e downtempo che ha caratterizzato il debutto della band di Siracusa è protagonista assoluto anche in questo brano sensuale e delicato, una suadente ballad dalle sonorità trip-hop che racconta come mai prima d’ora le fantasie e le più intime bramosie erotiche femminili.

Il videoclip autoprodotto, si apre con una poesia di Adrienne Rich, poetessa statunitense contemporanea, recitata sulle note di un pezzo ancora inedito, che si sviluppa poi in maniera vellutata e poetica attraverso un montaggio di immagini dalla forte influenza cinematografica, accuratamente selezionate per completare in maniera incisiva il messaggio sonoro del brano.

Qui il video: LtG|LeadtoGold -“Ebony”:  https://youtu.be/qNyTHdK1nxA

Link utili:

FB: https://www.facebook.com/ltgleadtogold

YT: https://www.youtube.com/channel/UCeWqspPuQMcc40YOwl4TXFg

Ascolta “Less is more” su Spotify: https://play.spotify.com/album/7DUBIJxdlhVmbJXsXnzB4Y

“All hopes are…”: il ritorno dei Marijuanal per un’estate scatenata!

6 Giu

Marijuanal-AllHoperAreFRONT(aRtLoVeRs)Dopo aver scosso il Natale di tutti voi, i Marijuanal tornano per stravolgervi l’intera l’estate con una serie di pezzi scatenati che costituiranno il mini-ep dal titolo “All hopes are…”. Più che un ep questa è una vera e propria pillola d’energia in doppia dose, con due canzoni a base di punk rock di scuola asiatica, in cui il combo veneto utilizza anche l’elettronica in maniera del tutto insolita per il genere.

Il primo 50% dell’ep è il singolo “Party hard”, un invito a divertirsi e a dimenticare tutte le cose negative della vita quotidiana. Il brano è accompagnato da un videoclip totalmente DIY e molto “colorato”, che invita a spegnere il cervello e ad accendere il divertimento. Presentato in anteprima ad alcuni addetti ai lavori, “Party hard” è riuscito immediatamente a raggiungere la #10 nella indie chart curata da associazioni internazionali come Musik and Film Records (USA), Omni Media Group (USA), European Indie Music Network (UK), MEI (IT), AudioCoop (IT), Vittek Records (IT), LFD Press (IT) e Radio Travel (AL), oltre ad un indice di gradimento da parte del pubblico dello stato di New York del 91.30% (dati proplay.com) e ad aver ricevuto feedback eccezionali da parte degli esperti (*).

Ad agosto uscirà poi il secondo pezzo, “I don’t care”, in cui la band incoraggia a trovare la forza di combattere per ritornare a galla dopo una sconfitta, anche se questo dovesse costare sacrifici: per farcela basta fregarsene!

L’intera produzione di questo mini-ep, dall’accordatura al mastering, è stata fatta a 432hz (la frequenza nota per essere stata utilizzata da Giuseppe Verdi e da altri musicisti di musica cosiddetta “classica”) invece dei canonici 440hz. Questo piccolo ma importante dettaglio ha permesso alla band di ottenere un suono più pieno ed organico, ponendo nella giusta rilevanza tutti gli strati melodici e armonici delle canzoni.

Il mixaggio è stato curato dalla FSFSRecords (prefettura di Aomori, Giappone), scelta proprio per la sua abilità a perfezionare ed enfatizzare il tipo di sonorità che cercavano i Marijuanal. Il mastering invece è opera del grande Pete Maher (tra i suoi clienti U2, Paul Weller, Rolling Stones, Patti Smith, Depeche Mode…). Il risultato che ne deriva è un mini-ep dal suono maturo e potente, che mostra l’alto livello di questa decisamente atipica band nostrana.

Dopo una serie di problemi nel cercare una line up stabile, con musicisti adeguatamente virtuosi e scatenati da poter fare fuochi e fiamme in sede live, Spear e Piledriver sembrano finalmente aver chiuso il cerchio raggiungendo la forma definitiva dei Marijuanal con M (alla chitarra) ed L (alla batteria), quindi ora la band è carica più che mai per far assaporare al pubblico la propria musica “schiacciasassi”!

(*) DICONO DI “PARTY HARD

D Grant Smith (curatore musicale, conduttore del Syndacated Radio Show, produttore artistico): “Pezzo molto divertente, con reminiscenze di scuola californiana; per me ha un forte appeal ed adoro il genere. Suona una via di mezzo tra i primi Green Day e gli Screeching Weasel di inizio anni ‘90”.

Liane Chan (Webmaster/Fashion Examiner/AXS contributor): “Canzone molto corta ma dolce. Sin dall’inizio fa venire voglia di ascoltarla per intero e la situazione migliora nel proseguimento”.

Brent Knopf (produttore discografico, musicista dei Ramona Falls): “…l’assolo al minuto 01:07 è una completa sorpresa! Lo adoro!”.

Raziq Rauf (editore per htrashhits.com, Kerrang!, Prog, Metal Hammer USA, BBC…): “Canzone suonata con il cuore e la gioia: è come dovrebbe essere ogni pezzo rock. Riconosco che per me potreste trovare un agente per imbarcarvi in un tour europeo”.

Tyler Martin (canadese, specializzato nell’industria musicale a livello di promozione, music marketing, social media): “Amo letteralmente questa canzone! La voce sta perfettamente ed ha un suo stile unico. La canzone è molto “catchy”, la durata è perfetta. Davvero un gran bel pezzo!”.

John Girgus (musicista, produttore, touring musician per Tom Petty, collaboratore Sony Music, KCRW, KCSN, KXLU, KX93.5, WSUM-FM, KDVS e Indie 103.1): “Non è il tipo di musica che di solito consiglio, quindi chi mi conosce stenterà a credere a queste parole, ma il pezzo spacca davvero! Sarebbe una canzone perfetta come colonna sonora per un film anni ‘90 con un happy ending. Dall’inizio mi aspettavo qualcosa di reggae/dub ma così com’è stata fatta la canzone è molto più divertente!”.

Leks Maltby (fondatore del noto blog canadese Aside/Beside: “La canzone non ha fortunatamente una eccessiva lunghezza, cosa che le permette di non annoiare. La voce offre molta varietà passando dal punk inglese all’hardcore americano, risultando così molto godibile. “Party hard” ha tutte le carte in regola per far conoscere i Marijuanal ad un pubblico più vasto!”.

IL VIDEOCLIP DI “PARTY HARD”:

LINE UP:

Spear Papela: Voce, chitarre, e-drum

Leo “Piledriver” Sama: basso, e-drum

M: chitarra

L: batteria

 

LINK UTILI:

https://www.facebook.com/pages/Marijuanal/354225004678277

https://twitter.com/marijuanalband

http://www.youtube.com/user/marijuanalband

https://marijuanalband.bandcamp.com/

“La testa di compleanno”: otto brani di pura adrenalina per lo strepitoso esordio di Quell’Uomo!

27 Mag

QuellUomoLaTestadiCompleannoCOVERweb(aRtLoVeR)

Beffardi, freschi, adrenalinici e schietti, i Quell’Uomo! (Meky – voce/chitarra, Ricky – chitarra/basso, Dave – synth/drum machine e Giacomo – batteria) sin dai loro primissimi passi nel mondo della musica si sono sempre divertiti a provocare con giochi di parole e con ammiccamenti melodici e ritmi coinvolgenti che mascherano alle orecchie più distratte le denunce e le provocazioni contenute nei testi, sempre sospesi tra sarcasmo e ribellione, tra rivelazione e tagliente ironia.

Il 28 maggio 2016 vede la luce il loro primo lavoro sulla lunga distanza, “La testa di compleanno”, che conferma e consolida la predisposizione del gruppo a guardare il mondo da angolazioni nuove ed insolite, attraverso un convincente mix di generi musicali che ne rende subito riconoscibile la firma, consacrandoli come giovane promessa dell’indie-rock nostrano.

Anticipato dal singolo “I maledetti gatti e Murphy” (qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=pamoFsIsEto), questo nuovo lavoro propone otto tracce per mezz’ora di musica diretta e travolgente, che farà ballare ma anche riflettere.

Il disco “La testa di compleanno” verrà presentato live il 28 maggio

a partire dalle 21,30 @Lobo Loco di Ferrara (via Borgo di Sotto, 7)

INGRESSO LIBERO

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I Quell’Uomo! sono:

Meky – voce/chitarra

Ricky – chitarra/basso

Dave – synth/drum machine

Giacomo – batteria

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LINK UTILI:

Pagina FB:

https://www.facebook.com/quelluomoofficial

Canale YT:

https://www.youtube.com/channel/UCFO5bebsNWFHFK5xlEaF5BQ

Spotify:

https://play.spotify.com/artist/3gL97DDPomIw6C8pzqjQXQ

Instagram:

https://www.instagram.com/quell_uomo_official/

Twitter:

https://twitter.com/quelluomoband

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BIOGRAFIA QUELL’UOMO!

I Quell’Uomo! sono una formazione giovane, nata nel 2013 in terra veneta, precisamente a Rovigo, città amata/odiata dalla band che proprio dalle storie quotidiane vissute nei sobborghi rodigini trae spunto per i propri testi sempre in bilico tra sarcasmo e ribellione, tra sentimento e tormento. Inizialmente si trattava di un progetto solista di Meky, cantautrice spregiudicata e alternativa, e i brani erano di matrice indie-rock con i consueti testi in italiano ma con arrangiamenti acustici. Ben presto però Meky ha trovato in Giacomo, Ricky e Dave degli altrettanto determinati collaboratori, completando a vicenda le proprie esigenze artistiche, ed ecco che i Quell’Uomo! sono diventati a tutti gli effetti una band, rendendo nel frattempo elettriche le loro performance.

Particolarità dei Quell’Uomo! è che tutti i membri provengono da generi musicali estremamente diversi e il loro sound riesce a trarre linfa vitale e spunti insoliti da tutti i singoli background, senza risultare per questo dispersivo ma anzi decisamente convincente ed innovativo. Nella musica dei Quell’Uomo! il punk incontra i synth, il cantautorato incontra la dance elettronica e la loro ricetta personalissima e travolgente rende riconoscibile da subito la firma della band, cosa che difficilmente accade in formazioni così giovani.

Per quanto riguarda i testi, i Quell’Uomo! trattano temi complessi ma lo fanno in chiave tragicomica, grazie alla loro innata caratteristica di saper guardare il mondo da angolazioni diverse, spesso singolari e inaspettate.

La band è molto attiva anche per quanto riguarda i live: partecipa a diversi contest, svariati eventi e manifestazioni nonché realizza date sparse soprattutto per il Veneto.

Nel mese di luglio 2015 esce il primo EP, “Il parto e l’ornitorinco”, composto da quattro tracce ed interamente autoprodotto. Il primo singolo è intitolato “L’amor(t)e”.

Il 28 maggio 2016 esce il primo album, “La testa di compleanno”, che contiene otto tracce, tra cui il nuovo singolo “I maledetti gatti e Murphy”, di cui è stato realizzato anche un videoclip visualizzabile sul canale Youtube della band a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=pamoFsIsEto.

Diverse radio hanno subito notato e apprezzato i Quell’Uomo! decidendo di mettere in rotazione i loro singoli, facendo così dei Quell’Uomo! la nuova giovane promessa del rock nostrano.

Esce ufficialmente in Italia “Now”, il primo disco di Max Mayall Fine

11 Mag

MaxMayallFineNowCOVER(aRtLoVeRs)Max Mayall Fine è un artista eclettico, originale ed innovativo, che ha iniziato a proporre la sua arte prima ancora di cominciare a comporre, attraverso le esperienze parallele con lo studio “Ortosonico”, grazie alle quali il passo verso la composizione e la registrazione di brani propri, con una maniacale cura del suono, è stato spontaneo e naturale. È nato così il primo album sulla lunga distanza, intitolato “Now”, che uscirà ufficialmente il 18 maggio.

Dopo una prima versione “ufficiosa”, che girava già dal 2015 in Polonia e Slovacchia, l’urgenza comunicativa dell’artista lombardo (desideroso di far comprendere il proprio messaggio nella maniera più chiara e trasparente possibile) e il suo anticonformismo innato, lo hanno condotto all’inconsueta e singolare decisione di non far uscire il disco in Italia prima di rimaneggiarlo e perfezionarlo con la nuova band, ed è proprio quest’ultima e definitiva versione che uscirà il 18 maggio in doppia edizione: una digitale (acquistabile su Sounday) e una fisica stampata esclusivamente su vinile in edizione limitata e disponibile durante i live dell’artista.

Le dieci tracce di “Now” propongono un nuovo concetto di tempo, in cui il “now” (cioè “ora”) è qualcosa che coglie a piene mani dal passato le atmosfere e la freschezza degli ideali e rilegge in maniera moderna suoni puramente vintage (non a caso il disco è stato registrato in analogico con il supporto di un semplice Soundcraft 500 – 24 canali e il mastering è stato affidato alle preziose macchine valvolari del Blap Studio di Milano, per restituire il massimo del calore). E così come il tempo, anche lo spazio in “Now” è inteso in senso ampio, grazie al coinvolgimento di impulsi, gusto melodico e ritmi provenienti dalle più svariate zone del mondo.

La presentazione ufficiale del disco sarà inaugurata in grande stile con un concerto esclusivo che si svolgerà sempre il 18 maggio presso il LUME – Laboratorio Universitario MEtropolitano di Milano [vicolo Santa Caterina 3/5 – 20122 Milano – info: https://www.facebook.com/LUME-laboratorio-universitario-metropolitano-764104603702632/]

Hanno suonato in “Now”:

Max Mayall Fine (voce, chitarra e basso)

Julie Shu Shu (batteria)

Fabio Chesini (sax)

Giacomo Molteni (violoncello)

Chiara Siciliano (basso in 2012 r’n’r)

Mario Diego Paudice (tromba).

La band che accompagna Max Mayall Fine nei live è formata invece da: Cristiano Da Ros (basso, cori), Julie Shu Shu (batteria, cori), Fabio Chesini (sax), Ivan Padovani (tromba) e Giacomo Molteni (violoncello).

GUARDA IL VIDEO DI MOKA LEE:

https://www.youtube.com/watch?v=4oon-atMpas

 

LINK UTILI:

Sito ufficiale:

www.maxmayallfine.com

Canale YT:

https://www.youtube.com/channel/UCb2eQabxOcHxhuLMCYoKJig

Pagina FB:

www.facebook.com/max.mayallfine

 

BIOGRAFIA MAX MAYALL FINE

Max Mayall Fine è un artista del mondo, in continua ricerca di atmosfere, linee melodiche e ritmi accattivanti attraverso cui esprimersi. Nasce a Milano nel 1971 e ben presto si avvicina alla musica grazie a Beatles, David Bowie, Jimi Hendrix, Bob Marley e, grazie alla nonna, divora anche i vinili della grande tradizione classica, costruendo un background di ascolti solido e variegato. Comincia così a studiare pianoforte e poi chitarra classica, ma, attratto dai suoni graffianti del rock, a 14 anni ottiene la sua prima Fender Stratocaster da cui non si separerà mai più.

Dopo anni di esperienza sui palcoscenici più disparati, Max decide di creare uno spazio dove poter sostenere artisti come lui nell’espressione più pura del proprio mondo interiore. Nel 2006 fonda perciò “Ortosonico”, un’enclave nel Nord Italia dove proporre musica interessante e originale. La location è una nobile cascina del 1600, che Max ha ristrutturato da cima a fondo per creare un’atmosfera bohèmien in grado di riecheggiare la campagna francese.

Ortosonico” riscuote successo e per cinque anni è bagliore di speranza per molti aficionados: vi risiederanno infatti, per brevi periodi, molti musicisti dall’Europa e degli USA (come John Parish e Marc Ribot), che permetteranno a Max di trarre nuove ispirazioni per le sue composizioni, fino a quel momento ancora inespresse.

Nel 2012, spinto dalla necessità di concretizzare il proprio universo interiore, Max abbandona il progetto della “Cascina Ortosonico Coltiviamo Musica” e crea le premesse per quello che sarà il suo progetto artistico.

Coinvolti i musicisti più disparati, Max Mayall Fine si esibisce in numerose location in Italia, per presentarsi infine anche a Londra con un breve tour.

Dopo anni di assidua ricerca di musicisti con cui poter formare una band stabile, finalmente la formazione si definisce con Cristiano Da Ros (basso, cori), Julie Shu Shu (batteria, cori), Fabio Chesini (sax), Ivan Padovani (tromba) e Giacomo Molteni (violoncello), che attualmente compongono la formazione live di Max Mayall Fine.

Nel 2015 esce una versione primordiale di “Now”, primo album pubblicato in versione non ufficiale da Resonating Wood Recordings in Polonia e Slovacchia, dove lo stesso anno il progetto di Max Mayall Fine intraprende un tour che riscuote numerosi consensi.

La crescente maturità artistica e un’acquisita consapevolezza dei propri mezzi, spronano Max Mayall Fine a definire ancora meglio la sua musica, ricercando la summa di tutte le sue esperienze. Alla fine del 2015 quindi “Now” viene perfezionato e nei primissimi mesi del 2016 il disco viene definitivamente ultimato, uscendo ufficialmente il 18 Maggio 2016 con una presentazione live a Milano, presso il LUME – Laboratorio Universitario MEtropolitano.

Disponibile con due diverse copertine, una per la versione digitale del disco (in vendita su Sounday) e una per la versione stampata, disponibile in esclusiva durante le esibizioni live e rigorosamente in vinile, formato che ben si adatta al mood vintage dell’album, “Now” (registrato nello studio Cowow e mixato dallo stesso Max, con il mastering curato da Antonio Polidoro, presso il Blap Studio di Milano) è l’invito di Max Mayall Fine ad ascoltarsi reciprocamente senza chiudersi in se stessi e questo invito è presente nel disco non soltanto nelle suggestioni dei testi ma anche nella strumentazione, che mette da parte l’elettronica per ritornare a far vibrare l’umanità stessa, attraverso il corpo, le mani, il respiro, la carne…, ponendo quindi  l’uomo al centro della composizione musicale, con un’attitudine moderna e sperimentale all’occorrenza.

 

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